Studio Arcadia sconfitto all’ultimo secondo

SERIE D:  SHOEMAKERS MONSUMMANO – STUDIO ARCADIA VALDICORNIA BASKET  76 – 75

(19-01-2019 – 21:00 – Palazzetto dello Sport Monsummano Terme)


Lo Studio Arcadia apre il girone di ritorno con una sconfitta per un solo punto sul campo degli Shoemakers Monsummano; gara decisa da un fischio arbitrale a soli otto decimi dalla sirena quando ormai sembrava destinata al supplementare.

Valdicornia si presenta nella tana degli Shoemakers senza i gemelli Bongini ma, rispetto alla gara del turno precedente, c’è il recupero di un giocatore per noi fondamentale come Pistolesi. Dopo la tripla iniziale di Navicelli, sono i nostri ragazzi a prendere il comando: Guerrieri da tre, Pistolesi e capitan Magnolfi anche lui da tre ci portano velocemente sul 3-8. I nostri ragazzi continuano a segnare con regolarità ed il vantaggio arriva a sette punti (5-12) dopo i liberi di Cacciottolo. Un paio di errori in difesa rimettono in partita i padroni di casa che si rifanno sotto e sorpassano con la tripla di Calderaro (13-12) a tre minuti e mezzo dalla fine del quarto. I pistoiesi provano ad allungare ma il vantaggio non va oltre i quattro punti; il canestro di Pagni chiude la prima frazione sul 19-17 a favore di Monsummano.

Gli Shoemakers partono subito forte nel secondo quarto, con i nostri che iniziano ad avere problemi di falli con Pistolesi e Magnolfi già a quota tre dopo pochi minuti. I tiratori locali entrano in striscia trovando anche canestri “impossibili” e triple allo scadere dei ventiquattro secondi; lo Studio Arcadia scivola a -11 (30-19) prima di una piccola reazione a metà frazione quando quattro punti di Guerrieri (tripla e ½ dalla lunetta) ci riportano a -7. Monsummano riprende subito a segnare con i nostri ragazzi che non riescono ad arginare l’attacco dei locali; giocatori e pubblico di casa si esaltano ed il distacco tra le due squadre sale a sedici punti (43-27). I due canestri di Magnolfi nel finale impediscono ai pistoiesi di allungare ancora e portano le due squadre alla sosta lunga divise da quindici punti (46-31).

In avvio di terzo quarto una tripla di Martinelli ed il piazzato di Magnolfi ci riportano sul -11 (47-36), ma la palla persa banalmente sul successivo possesso viene subito punita dalla tripla di Vezzani che riporta i suoi sul +14; sono tutti segnali che fanno pensare ad una partita ormai incanalata verso la sconfitta. Con il passare dei minuti, invece, qualcosa cambia; le percentuali al tiro di Monsummano cambiano grazie ad un cambio di atteggiamento dei nostri in difesa ed il distacco torna sotto la doppia cifra (52-43) poco dopo il giro di boa della frazione. Magnolfi realizza il – 7 e subito dopo Pistolesi mette dentro la tripla del -4; adesso i nostri ragazzi ci credono e, dopo il 2/2 ai liberi di Cacciottolo, è Bertini a siglare il 52 pari. Lo Studio Arcadia trova anche il vantaggio sul 52/53 con un libero di Cacciottolo; i pistoiesi rispondono con Calderaro e si riportano avanti nel punteggio per chiudere la frazione sul +2 (59-57).

Lo Studio Arcadia parte forte negli ultimi dieci di gioco; tre triple in rapida successione di Pistolesi ci portano sul +7. Gli Shoemakers sono bravi a rimettersi subito in partita con la tripla di Vezzani che apre la rimonta dei locali fino al-1. Il 2/2 dalla lunetta di Pistolesi ci riporta a +3, ma due triple consecutive di Calderaro portano i padroni di casa prima in parità e poi sul +3 (71-68) a quattro minuti dalla fine. Il finale è carico di tensione ed ogni giocata può essere quella decisiva; Pistolesi ancora protagonista con un 2/2 dalla lunetta che si riporta sul -1 e poi con tre rimbalzi offensivi consecutivi catturati per un’interminabile azione di attacco dei nostri che però non riescono a segnare. La giocata decisiva, a poco più di un minuto dal termine, sembra essere quella di Martelli che realizza il +3 per i suoi e poi sbaglia il libero aggiuntivo guadagnato nella stessa azione. Martinelli dalla lunetta ci riporta a-1 a undici secondi dal termine; fallo immediato e Testa riporta i suoi sul 75-72 con dieci secondi da giocare. E’ ancora Martinelli a guadagnarsi il fallo a sette secondi dal termine, realizza il primo libero e sbaglia il secondo; Pagni è bravo a catturare il rimbalzo e sul fallo della difesa è freddissimo a realizzare i due liberi della nuova parità a quota 75. Time out e rimessa in zona d’attacco per Monsummano che si affida all’incursione di Calderaro; l’arbitro ad almeno otto metri dall’azione ravvisa il fallo della nostra difesa a otto decimi dalla sirena; l’1/2 dalla lunetta del nr.77 dei locali chiude la gara sul 76-75 tra la legittima gioia di giocatori e pubblico di casa e l’altrettanto legittima rabbia di coach Minuti e dei suoi ragazzi per una decisione a dir poco discutibile.

Con questa sconfitta, lo Studio Arcadia resta a quota venti punti in classifica, raggiunta sul quarto gradino proprio da Monsummano con la quale, tuttavia, manteniamo il vantaggio negli scontri diretti (+4 a nostro favore il risultato dell’andata).

«Brutto dirlo, ma abbiamo perso per una decisione arbitrale più che discutibile praticamente a tempo scaduto – le parole di Minuti a fine gara – Detto questo, la colpa è nostra che abbiamo concesso ben 46 punti all’avversario nei primi venti minuti di gioco. Tanti. troppi in un momento in cui non abbiamo punti in attacco. Nonostante questo, siamo stati bravi a reagire e recuperare negli altri due tempi, portandoci anche in avanti. L’approccio però avrebbe dovuto essere diverso, in modo da non arrivare all’ultimo con il risultato in equilibrio. Il calendario non ci è favorevole ma facciamo fatica di nostro”.


MONSUMMANO: Navicelli 6, Vezzani 13, Maccione 5, Martelli 8, Calderaro 22; Barneschi ne, Danesi, Luciano ne, Marchetti ne, Alikalfic, Romano 7, Testa 15. All. Matteoni D. Ass. Neri L.

VALDICORNIA:  Cacciottolo 5, Guerrieri 11, Magnolfi 19, Bertini 2, Pistolesi 23; Papi ne, Carducci, Martinelli 6, Meucci 5, Simonelli, Pagni 4, Sonetti. All. Minuti M. Ass. Blanco A.

PARZIALI:  19-17  46-31 (27-14)  59-57 (13-26)  76-75 (17-18)

ARBITRI:  Barone Giovanni di Ponsacco e De Amicis Matteo di Volterra